I “Labirinti Interiori”, metafora di una ricerca che punta dentro di te. Da sabato 19 maggio

L’immagine è “rubata” da quella di un antico labirinto che, così come tradizione vuole, si mostra tanto difficile da percorrere da rappresentare la più grande avventura per gli avventurosi che decidano di sfidarlo! Il labirinto si rivela come un’immagine affascinante di un percorso misterioso quale la vita ed, al contempo, delle sfide indecifrabili alle quali andiamo incontro ogni giorno della nostra esistenza.

Di fatto, l’essenza del Labirinto somiglia alla Vita: chi può mai ipotizzarne una direzione unica e chi, ancora, può prevederne gli sviluppi se non decidendo di percorrerlo affrontandolo?

Ecco perché abbiamo pensato proprio al Labirinto per dare a questo percorso di crescita in gruppo un emblema condivisibile: ci sono tappe nel percorso di vita di ciascuno di noi attraversabili in svariate maniere ma che spesso ci pongono davanti sfide alle quali diversi di noi riconoscono di aver partecipato: l’infanzia e i suoi “miti”, l’adolescenza e le sue necessità, l’età giovanile e i sogni conseguenti, la maturità… ogni tappa di vita porta con sé arcani antichi eppure moderni, questioni che si vestono di nuovo ma che sono appartenute all’umanità intera. E dunque… chi sono io? Quali talenti posso investire? Cosa fare davanti alle difficoltà? Come realizzare sogni e progetti? Come canalizzare le mie risorse?

Il percorso creativo ed espressivo che si muove all’interno del laboratorio – che ha il nome di una metafora ma vive di espedienti concreti – adopera linguaggi millenari per sperimentarsi e sperimentare il proprio mondo interiore e la natura che lo ha determinato. Attraverso il dialogo, gli strumenti creativi – dalla danza alla pittura, dalla narrazione alla musica, dalla poesia alla scultura – , l’ascolto dell’altro, il gioco simbolico, la drammatizzazione, l’utilizzo di materiale variegato chi partecipa al laboratorio sperimenta una serie di piccole ed importanti esperienze che ricostruiscono, nel rassicurante gruppo di relazione, quelle dinamiche che hanno costruito, negli anni, il nostro modo di essere, di atteggiarci, di pensare, di trattare il mondo. E, semmai lo decidessimo, per cambiarlo cominciamo da qui: dall’osservazione sincera e generosa della propria interiorità per accogliere ogni possibile occasione di cambiamento!

Le “tappe” vissute nei vari momenti d’incontro – che poi sono uno al mese circa – riguardano l’età infantile e i ricordi relazionali; l’uscita della famiglia e le esperienza con il gruppo dei pari; i desideri di espansione dell’adolescente che siamo stati; ciò che abbiamo imparato ad essere sulla base delle esperienze e degli apprendimenti assunti dalla parole di chi ci ha cresciuto ed educato.

Ogni appuntamento dura circa quattro ore: in questo tempo il gruppo si confronta, sperimenta danza e creatività tutta e si ritrova per accogliere l’intero processo, raccontarsi – se lo si desidera – e ricostruire una nuova storia in cui ciascuno ridefinisce i pezzi del proprio puzzle.

2018-05-02T11:04:02+00:004 aprile, 2018|