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I “Labirinti Interiori”, metafora di una ricerca che punta dentro di te. Da sabato 21 aprile

L’immagine è “rubata” da quella di un antico labirinto che, così come tradizione vuole, si mostra tanto difficile da percorrere da rappresentare la più grande avventura per gli avventurosi che decidano di sfidarlo! Il labirinto si rivela come un’immagine affascinante di un percorso misterioso quale la vita ed, al contempo, delle sfide indecifrabili alle quali andiamo incontro ogni giorno della nostra esistenza.

Di fatto, l’essenza del Labirinto somiglia alla Vita: chi può mai ipotizzarne una direzione unica e chi, ancora, può prevederne gli sviluppi se non decidendo di percorrerlo affrontandolo?

Ecco perché abbiamo pensato proprio al Labirinto per dare a questo percorso di crescita in gruppo un emblema condivisibile: ci sono tappe nel percorso di vita di ciascuno di noi attraversabili in svariate maniere ma che spesso ci pongono davanti sfide alle quali diversi di noi riconoscono di aver partecipato: l’infanzia e i suoi “miti”, l’adolescenza e le sue necessità, l’età giovanile e i sogni conseguenti, la maturità… ogni tappa di vita porta con sé arcani antichi eppure moderni, questioni che si vestono di nuovo ma che sono appartenute all’umanità intera. E dunque… chi sono io? Quali talenti posso investire? Cosa fare davanti alle difficoltà? Come realizzare sogni e progetti? Come canalizzare le mie risorse?

Il percorso creativo ed espressivo che si muove all’interno del laboratorio – che ha il nome di una metafora ma vive di espedienti concreti – adopera linguaggi millenari per sperimentarsi e sperimentare il proprio mondo interiore e la natura che lo ha determinato. Attraverso il dialogo, gli strumenti creativi – dalla danza alla pittura, dalla narrazione alla musica, dalla poesia alla scultura – , l’ascolto dell’altro, il gioco simbolico, la drammatizzazione, l’utilizzo di materiale variegato chi partecipa al laboratorio sperimenta una serie di piccole ed importanti esperienze che ricostruiscono, nel rassicurante gruppo di relazione, quelle dinamiche che hanno costruito, negli anni, il nostro modo di essere, di atteggiarci, di pensare, di trattare il mondo. E, semmai lo decidessimo, per cambiarlo cominciamo da qui: dall’osservazione sincera e generosa della propria interiorità per accogliere ogni possibile occasione di cambiamento!

Le “tappe” vissute nei vari momenti d’incontro – che poi sono uno al mese circa – riguardano l’età infantile e i ricordi relazionali; l’uscita della famiglia e le esperienza con il gruppo dei pari; i desideri di espansione dell’adolescente che siamo stati; ciò che abbiamo imparato ad essere sulla base delle esperienze e degli apprendimenti assunti dalla parole di chi ci ha cresciuto ed educato.

Ogni appuntamento dura circa quattro ore: in questo tempo il gruppo si confronta, sperimenta danza e creatività tutta e si ritrova per accogliere l’intero processo, raccontarsi – se lo si desidera – e ricostruire una nuova storia in cui ciascuno ridefinisce i pezzi del proprio puzzle.

2018-04-04T12:29:20+00:00 4 aprile, 2018|

DanzaTerapia: dal 7 aprile si avvia la formazione di primo livello

Il Centro Studi diverrà, dal prossimo sabato 7 aprile, metaforico palcoscenico di un percorso esperienziale a carattere formativo sulla DanzaTerapia metodo Maria Fux!
Il percorso di formazione di primo livello si rivolge ad educatori, agli operatori della promozione della salute e a quanti intendano compiere un processo di approfondimento volto alla espressione della propria autenticità nella comunicazione e nella relazione con l’Altro attraverso il movimento creativo e la danza.
I contenuti del corso saranno attinenti alla acquisizione di esperienze e tecniche utili ad applicare elementi base della DanzaMovimentoTerapia anche in favore di bambini dell’età scolare e sarà spendibile nell’avvio di momenti di crescita e sostegno all’interno delle classi di scuola primaria e di scuola dell’infanzia.
 
Di fatto, la DanzaTerapia insiste molto sullo sviluppo armonico dei bambini, incide sull’evoluzione dell’intelligenza cognitiva e di quella emotiva, nonché della sfera affettiva e relazionale e si pone come un metodo alternativo per il lavoro sul corpo, sulla dinamicità muscolare, sullo schema motorio e la gestione dei movimenti fini essenziali per il rafforzamento dell’autostima e della sicurezza personale.

La metodologia da cui si intende attingere le unità didattiche e gli stimoli coreografico-creativi hanno contenuti simbolici e precise finalità pedagogico ed educative. Essi fanno riferimento al metodo di DanzaTerapia Maria Fux ed al metodo della “globalità dei linguaggi” di S. Guerralisi.
Il corso si svilupperà in tre giornate di sette ore ciascuna, precedute da questo incontro preliminare.Le  giornate previste, dunque, sono:
Sabato 7 aprile dalle 17 alle 19 (incontro di presentazione gratuito)
Sabato 21 aprile dalle 9,30 alle 13 e dalle 15,30 alle 18,30
Sabato 5 e domenica 6 maggio dalle 9,30 alle 13 e dalle 15,30 alle 18,30.L’insegnante sarà Irene Aparo, formata direttamente dalla fondatrice del metodo, la stessa Maria Fux.

 

2018-04-04T12:57:47+00:00 3 aprile, 2018|