Circolo Castalia

Il luogo dedicato al confronto

Il Circolo Castalia nasce dal proponimento di un luogo metaforico, ma anche concreto, in cui possano ritrovarsi occasioni di confronto e di approfondimento su tutte quelle tematiche che coinvolgono il vivere sociale e il benessere individuale. Si intende di Formazione e propone momenti di Ricerca e Studio specialistico atto a valorizzare il Sapere professionale di chiunque decida di dedicarsi, appunto, a professioni di “Aiuto alla persona”. La lettura – e le intenzioni – hanno uno sfondo che prende spunto dalla psicodinamica e, nello specifico, della psicoanalisi.
Appuntamenti serali dedicati all’approfondimento di temi specifici inerenti la psicologia, la pedagogia e la psicoanalisi: in essi, diversi professionisti si alterneranno nel condurre dei veri e propri processi di approfondimento tematico su questioni inerenti il sapere specialistico. Si tratta di occasioni di poco impegno (circa una volta ogni due mesi) ma che rispondono ad desiderio di fornire tecnici del settore e non di quelle conoscenze che potrebbero mostrarsi interessanti su diversi fronti del vivere sociale. Tra gli Atelier condotti sino ad oggi: Lettere e scrittura nella produzione letteraria; Lo “show” dell’inconscio nella vita televisiva; Morte ed A-more; Le fiabe viste dalla posizione della psicologia del profondo.
Mirante a dotare i tecnici della scuola o dell’intervento di modelli di intervento funzionali e produttivi, il progetto elabora strategie di insegnamento dedicate agli insegnanti o alla figure che trattano le singole difficoltà partendo, comunque, da una visione globale di un’infanzia che non dimentichi tutti i bisogni del bambino.
Le cure palliative rappresentano un baluardo essenziale della medicina attuale non dimentica della necessità di supportare il soggetto nei diversi momenti dell’esistenza, considerando la morte uno di questi. Il progetto mira alla elaborazione di tematiche di confronto sul concetto stesso di morte e su come qualsiasi professionista abbisogni di entrarvi in relazione. Lo studio si muove intorno all’elaborazione del “Tabù” della morte e di tutto quello che la società attuale riversa in esso.
Nella definizione di sintomi contemporanei si apre il sipario sui tanti cambiamenti di questa nostra società che, insieme a processi definiti e volontari, sta virando visibilmente su cambiamenti inconsapevoli che mettono, nel campo della medicina, una serie di sintomi decisamente nuovi ed inattesi: tra questi stati d’ansia e d’angoscia cronicizzati, nuove dipendenze a partire da quelle telematiche sino ai giochi d’azzardo, i disturbi del sonno e quelli del comportamento alimentare. Queste nuove modalità di presentazione del disagio dell’uomo necessita di uno sguardo lungimirante ma anche presente all’attualità perché ciò che spesso richiedono sono interventi celeri e funzionali. Ecco l’essenzialità di una formazione che punti in una direzione complesso seppure pragmatica.
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