PSICOMOTRICITA' FUNZIONALE
La psicomotricità funzionale è una scienza che si attiene alle reali
esigenze della persona nella sua globalità e la riconosce come
artefice della propria evoluzione. Con questa particolare modalità
si orienta la persona verso una più completa conoscenza di sé,
riuscendo a colmare ogni lacuna esistente tra l'immagine e lo schema
corporeo.
Tale disciplina risponde ai bisogni educativi dell’individuo di ogni
età e tende a soddisfarli con un procedimento approntato sul mosaico
funzionale e, giocando un ruolo attivo sulla motivazione e sull’
intenzionalità del soggetto, ha come finalità la realizzazione di
una persona che sappia eseguire un movimento che conviene, un modo
di essere efficace sull’ambiente con una azione giusta nel momento
adatto.
Lo psicomotricista funzionale – figura operativa all’interna
dell’equipe del Centro Studi Specialistici “ExDucere” - è lo
specialista che attua interventi educativi in aiuto a soggetti di
ogni età, basandosi sul mosaico funzionale. La sua azione educativa,
realizzata per mezzo di esperienze motorie, genera motivazione e
stimola l'intenzionalità fino a fare eseguire alla persona movimenti
convenienti, un modo di essere efficace sull'ambiente con un'azione
appropriata e adatta ad ogni circostanza.
A CHI SI RIVOLGE L’ATELIER DI PSICOMOTRICITA’
Le possibilità di intervento educativo offerte dalla psicomotricità
funzionale si allargano a diverse difficoltà che il bambino può
presentare nell’arco del suo percorso evolutivo:
- difficoltà di motricità legate ad una cattiva relazione con
l’ambiente (se il bambino presenta goffaggine o disagi nei movimenti
che si presentano grossolani o poco definiti);
- indecisione nel percorso di lateralizzazione o possibili ritardi
(riconoscimento del lato più “forte” del bambino nella destra o
nella sinistra, essenziale per l’apprendimento della capacità di
leggere e scrivere);
- incapacità di gestione dello spazio grafico con difficoltà nella
riproduzione grafica di lettere o simboli (ribaltamenti di lettere,
scambio della destra per la sinistra e viceversa, incapacità a
seguire la rettiliearità della riga di base…);
- problemi di lettura e riconoscimento delle lettere “simili” per
posizione o grafia;
- difficoltà relazionali attribuibili ad una limitata sicurezza di
sé e delle proprie capacità personali;
- qualunque discordanza si noti tra gestione dello spazio (il
bambino si intimidisce davanti a spazi troppo grandi? Fatica a
prendere posto o preferisce nascondersi dallo sguardo degli altri?)
e capacità di espressione personale (paure, insicurezze, timori
eccessivi…).
Il percorso psicomotorio si avvia dietro valutazione dell’equipe: la
formulazione diagnostica di un medico o di un tecnico predispone il
tipo di intervento che sarà sempre individuale e personalizzato.
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