Chi Siamo

I Servizi

Atelier di Pedagogia Clinica

Atelier di Reflecting

Centro di Mediazione

Psicomotricità Funzionale

Atelier di Grafologia

Criminologia

Consulenza Legale

Formazione e Ricerca

Contattaci


>Contatta il webmaster<

--------

Sito gestito e sviluppato da


css-exducere © 2005

Sito ottimizzato per Internet Explorer 6 e Risoluzione 1024 x 768

Benvenuto sul sito internet del Centro Studi Specialistici 'ExDucere' 

Homepage -> Psicomotricità Funzionale -> Significato Biologico del Movimento

PSICOMOTRICITA' FUNZIONALE

Significato Biologico del Movimento

Nella psicologia della condotta, dapprima, il riflesso veniva preso come un modello esplicativo del comportamento. Secondo questa concezione, lo stimolo esterno era responsabile della reazione organica; ma le diverse modalità di reazione di organismi diversi a stimoli uguali ha fatto intendere l’importanza del fattore motivazionale.
Il termine “motivazione” ci riporta al concetto di bisogno ed il termine bisogno sottolinea il carattere biologico dell’attivazione dell’organismo. Il bisogno si manifesta quando vi è un disequilibrio tra l’organismo ed il suo ambiente; esso porta a compiere atti o a ricercare qualcosa. L’istinto è una disposizione innata che determina l’organismo e lo porta a reagire in una certa modalità in rapporto all’oggetto. L’idea di istinto è stata preziosa per la psicoanalisi: Freud la intende come una forza la cui esistenza si rivela dietro tensioni rivolti ai bisogni dell’organismo. L’istinto si manifesta attraverso i bisogni, le emozioni.
Dunque, la motivazione corrisponde alla fase iniziale della condotta o alla fase della sua attivazione. E’ la forza che muove gli organismi e che sostiene tutte le condotte.
Nell’uomo diverse reazioni motorie prendono il nome di “prassie”. Esse non sono dei movimenti qualsiasi ma sistemi di movimenti coordinati in funzione di un risultato o di una intenzione.
L’interpretazione funzionale ci spinge a distinguere ancora due tipologie di movimenti:


- i movimenti non specifici, corrispondenti al “bisogno di movimento” che si esprimono in una motricità gratuita;
- le condotte esploratrici che esprimono i bisogni di stimolazione e d’informazione e mettono in gioco la motricità di tutto il corpo implicando uno spostamento.
 

Molte reazioni motorie sembrano non avere scopo. Tra queste quelle che accompagnano le emozioni: tamburellare con le dita, il tremore di una persona in preda alla paura… o i movimenti parassiti delle sindromi neurologiche: aggrottamenti, stringimenti di spalle, calpestii… Se questi non possono essere posti in relazione con obiettivi pragmatici, essi esprimono tuttavia un modo di essere della personalità “in situazione”.
Il significato dei movimenti può, dunque, essere stimato in due criteri:
- in funzione di obiettivi esterni (transitivo): attività di orientamento ed investigazione sull’oggetto;
- in funzione del loro carattere espressivo.

A seconda della maggiore importanza dell’uno e dell’altro aspetto si potrà parlare di movimento e di gesto. Il movimento è un termine generale che esprime lo spostamento di tutto o di una parte del corpo; il gesto esprime una realtà umana. A questo appartiene anche la mimica.
L’atteggiamento indica la maniera di “tenere” il corpo. Esso, per noi, è più di un equilibrio segmentale analizzabile meccanicamente; è una manifestazione esteriormente osservabile che tradisce le disposizioni del soggetto verso il suo ambiente. L’atteggiamento rappresenta una forma di accomodamento motorio in cui l’aspetto espressivo è dominante. Wallon ha mostrato che l’accomodamento motorio avviene secondo due modalità: una rivolta verso il mondo esterno (attività cinetica) e una che regola la tensione del muscolo senza movimento (attività tonica). A riposo, o in una situazione di attesa, predomina l’attività tonica; quando il soggetto è orientato verso il mondo esterno, l’attività cinetica o clonica.
Il passaggio dall’atteggiamento al gesto è graduale e presenta la sovrapposizione di due tipi di accomodamento: uno posturale o tonico, l’altro cinetico.
Il tono, base dell’accomodamento posturale, è il ceppo comune delle emozioni e degli atteggiamenti mentali..

 

[ Basi Scientifiche  |  Significato Biologico del Movimento  |  Il Movimento come Modo D'Espressione  |  Dal Corpo 'Oggetto' al Corpo 'Proprio' ]